Una nuova tipologia di memoria per sostituire RAM e flash

Come è noto da tempo, tra qualche anno (2020) la Legge di Moore non sarà più valida. Essa prevede che

“la complessità di un microcircuito, misurata ad esempio tramite il numero di transistori per chip, raddoppi ogni 18 mesi.”

ma già dopo il 2000 risulta palese come le prestazioni dei microprocessori non siano migliorate in modo significativo se non grazie a nuove strutture architetturali delle stesse. [1]

Non potendo più aggiungere transistor sul chip, risulta evidente che trovare una soluzione al problema sta diventando sempre più urgente.

Attualmente in tutti i computer possiamo individuare due tipologie di memorie:

  • memorie RAM, di tipo volatile, caratterizzate dalla velocità di accesso ma non economiche;
  • memorie flash, in grado di memorizzare dati mantenendo la carica elettrica per lungo tempo, relativamente lente ma più economiche.

Una soluzione al problema e promettete alternativa [2] alla combinazione di questi due tipi di memorie si trova nei materiali a cambiamento di fase. Questa nuova tipologia di memoria non salva i dati nei transistor sfruttando l’energia elettrica, ma tramite cambianti di stato (da solido amorfo a cristallino) del materiale noto come “vetro di calcogenuro” (chalcogenide glass).  Il risultato?
Una memoria veloce come una RAM e non volatile come una flash.

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Fonte: desmondloke.weebly.com

A questo progetto sta lavorando da tempo Desmond Loke e il suo team dell’Università di Tecnologia e Design di Singapore, ottenendo ottimi risultati: sono stati in grado di ridurre il tempo necessario al cambiamento di fase a 0,5 nanosecondi (la RAM impiega 1 nanosecondo a compiere un analogo lavoro sui transistor) e a ridurre la dimensione delle celle di memoria fino a pochi nanometri, trovando anche il modo di impilare le celle per ottenere ancora più capacità di memoria riducendo notevolmente i consumi.

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